B4-Stakeholders involved and main target audience of the project

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STAKEHOLDERS INVOLVED AND MAIN TARGET AUDIENCE OF THE PROJECT (OTHER THAN PROJECT PARTICIPANTS)discuss (max. 10.000 characters)

Gli stakeholder principali del progetto COWS sono:

  • i cittadini come beneficiari primi del vantaggio dell'adozione di COWS
  • i comuni, come soggetto che gestisce l'interesse dei cittadini ma anche nel ruolo di fulcro dal quale transitano i costi che la collettività paga per liberarsi dei rifiuti (in questo caso dei fanghi da depurazione da una parte e della frazione organica dei rifiuti solidi urbani dall'altra).

Il terzo attore fondamentale è rappresentato dalle utility, operatori a cui la parte pubblica delega il servizio. Si tratta di coloro, come per esempio i gestori dei servizi idrici integrati, che nei loro trattamenti di depurazione producono fanghi e di coloro come i gestori della spazzatura, che dal trattamento e dalla differenziazione dei rifiuti solidi urbani smaltiscono in discarica o in termovalorizzazione la parte residua non recuperabile.

Altri stakeholder importanti sono gli utilizzatori dei by-product in uscita dai vari trattamenti: in particolare si tratta delle strutture che si occupano dello spandimento, combustione o smaltimento dei fanghi e di quelle che mettono sul mercato il compost che è prodotto dalla fermentazione aerobica.

C'è poi quella rappresentanza importante delle organizzazioni della società civile che agiscono avendo a cuore l'ambiente e sono portatrici di diversi punti di vista. Se le organizzazioni ambientali sono sicuramente uno stakeholder significativo, bisogna ricordare anche le organizzazioni dei cittadini che in qualche modo si sentono potenzialmente danneggiati dalla presenza o dall'ampliamento dell'impianto.

Infine uno stakeholder rilevante è rappresentato anche dalle imprese sia di tecnologie che di servizi che ruotano intorno a queste attività e che saranno sia naturali sostenitori del progetto (per esempio i soggetti che vedono nella diffusione di una tecnologia come quella COWS la possibilità di aprire più di una nicchia di mercato), sia potenziali detrattori (basti pensare p.es. a coloro - generalmente subappaltatori - che trasportano rifiuti alle discariche più lontane).

Gli stakeholder citati sono coinvolti nel progetto in maniera sistematica, a più livelli e in diversi momenti della vita stessa del progetto.

I cittadini saranno coinvolti attraverso i comitati di cittadini e le loro strutture di rappresentanza. E' infatti indispensabile stabilire fin dall'inizio un dialogo chiaro che metta in risalto i vantaggi dell'approccio proposto. Un punto di forza di COWS è che questo dibattito è già stato in parte avviato poiché tra il 2005 ed il 2007 è stato fatto un primo intervento pilota. La popolazione è quindi presumibilmente abbastanza preparata ad ascoltare. Tuttavia i partner non sono inconsapevoli del fatto che quando si presentano ipotesi analoghe è bene tenere in assoluta considerazione che possono generarsi reazioni di rifiuto psicologico da parte della popolazione. Talvolta ciò può portare anche ad un deterioramento dei rapporti con gli abitanti della zona intressata a causa, per esempio, della trasformazione dell'uso del terreno in cui si realizza l'impianto, della creazione di vincoli che possono generare una perdita di valore del terreno e degli immobili, dell'interferenza dei terreni circostanti, dell'aumento di traffico nella rete viaria e talvolta dell'eliminazione di ecosistemi preesistenti. Nel caso della soluzione COWS fortunatamente esiste la possibilità, prevista dallo stesso modello, di realizzare l'impianto all'interno di un depuratore già esistente che è situato in una zona periferica con l'unico aggravio sulla rete viaria che però non incide su zone abitate perché è vicino ad uno svincolo autostradale. Non di meno il progetto va spiegato con assoluta chiarezza ai cittadini. Soprattutto va spiegato loro che, contrariamente ad impianti con gestione aerobica ad impatto generalmente anche molto forte, la gestione anaerobica genera minori effetti collaterali (alcune polveri, un potenziale aumento di rumore, un aumento della necessità del trattamento dei reflui...) La progettazione di COWS terrà conto che la fase di ricezione, di stoccaggio e di trattamento avvenga in ambiente chiuso e in lieve depressione in modo da contenere gli odori di fermentazione della OFMSW. Infine andrà valorizzato il concetto che, sia pure indirettamente, l'effetto COWS, potrebbe tradursi a lungo andare in benefici in bolletta.

I Comuni sono stakeholder principali di COWS perché da una parte sono attratti dall'ipotesi di soluzioni che conducano verso una diminuzione del costo di gestione e dall'altra percepiscono sempre più forte la necessità di gestire importanti quantità di frazioni organiche dei rifiuti solidi urbani derivanti anche dal buon esito della separazione dei rifiuti, ma che paradossalmente rischia addirittura trasformarsi in aumenti di costo da ribaltare in bolletta o da sopportare in qualche altro modo se non si individuano soluzioni per il loro smaltimento. COWS è una soluzione che permette di risolvere il problema della riduzione dei volumi e della riduzione dei costi associati ad essi.

Nel progetto i comuni vengono coinvolti sia direttamente anche attraverso le azioni del partner COMVIA che può fare da portavoce verso altre amministrazioni. L'impianto COWS ha per altro un risvolto che puè essere messo in grande evidenza e diventare molto visibile poiché con l'energia elettrica prodotta dallimpianto è possibile alimentare non solo il funzionamento ma anche quanto è necessario al fabbisogno dei normali consumi degli uffici dell'amministrazione cittadina (c.a. 3000 ab. equivalenti). In ogni caso, oltre al comune di Viareggio coinvolto nel suo doppio ruolo di partner e "portatore" del seme di COWS, l'elemento vitale della dimostrazione sono proprio gli altri comuni che potrebbero replicare la soluzione proposta.

Il coinvolgimento dei cittadini sarà fatto sia attraverso l'azione A2 e le azioni del gruppo D, sia attraverso le associazioni. L'obiettivo primario è di fare in modo che vi sia una appropriazione consapevole della soluzione proposta da parte dei cittadini.

Il contributo che si spera arrivi dai cittadini è che a poco a poco cambi l'atteggiamento e che sia chiaro da subito che non si sta proponendo la realizzazione di un nuovo impianto ma un processo migliorativo sia per il trattamento della frazione organica che dei trattamento fanghi.


Le utility saranno coinvolte anch'esse nella fase di valutazione della soluzione proposta e seguiranno tutto il progetto nel ruolo di osservatori. Il loro è forse il coinvolgimento più forte, assieme al fatto che nei loro confronti saranno organizzate azioni di disseminazione mirate. In realtà il coinvolgimento delle utility è fondamentale fin dalle fasi preparatorie. Ad esse si chiede di individuare quali potrebbero essere le variabili di installazione nei comuni in cui operano avendo a disposione gli elementi di riferimento del progetto Tenendo conto dei diversi contesti e delle diverse esigenze che vengono denunciate si cercherà di fare in modo che l'impianto possa configurarsi in maniera flessibile per dare risposte anche alle variabili che vengono da altri potenziali utilizzatori della soluzione. Come anticipato, le utility coinvolte in COWS sono sostanzialmente di due tipi: quelle che producono fanghi o che gestiscono impianti di trattamento dei fanghi e i gestori di rifiuti. Nella fase dimostrativa le informazioni che si ritiene possano dare al progetto sono quelle relative alla identificazione dei paramentri caratteristici che ciascun potenziale replicatore è in grado di dichiarare come speciale rispetto alla condizione normale del funzionamento previsto. In questo modo potrà essere possibile capire quanto la soluzione COWS sia o meno generalizzabile e cosa si debba/possa fare per personalizzarla o generalizzarla a seconda di quale sia la strategia piu' conveniente. La questione è se si debba fare uno sforzo per avere un impianto che è sempre lo stesso e che si adegua alle diverse situazioni e contesti (per esempio il tipo di impianto di trattamento preesistente) oppure se quello che deve essere valorizzato è la modularità, quindi la possibilità di mettere assieme parti standard, con un approccio standard che di volta in volta viene calibrato sulle condizioni dell'utilizzatore. I partner del progetto credono che la soluzione individuata - ed hanno buone evidenze per dirlo - sia sufficientemente tollerante per potersi calare così come è nella maggior parte dei casi con piccole modifiche di adeguamento. La ragione di questa convinzione sta nel fatto che l'elemento discriminante è il sistema di pretrattamento con una separazione meccanica della frazione organica più ricca, soluzione diversa da quelle che normalmente vengono messe in opera. In sostanza COWS concentra la soluzione di un problema di qualità di nutrienti da utilizzare nella digestione in modo che venga affontato in un punto solo. Lo fa per altro in modo da evitare un grande dispendio impiantistico grazie ad una unica unità di trattamento principale (la presso estrusione) che va a sostituire i pulper tradizionali.

Il fatto di avviare una nuova stagione di impiantistica che valorizzi in termini energetici anche la FORSU è sicuramente interessante per due grandi gruppi di imprese: quelle legate alla tecnologia più fine dei mezzi tecnici che stanno intorno alla digestione, alla chimica della produzione di biogas e quelle più tipicamente meccaniche legate all'impiantistica che rappresenta comunque una quota abbastanza importante delle trasformazioni che devono essere fatte. In più c'è una parte di tencologia già abbastanza sviluppata ma che svilupperà ancora rappresentata dai controlli sulla efficienza (p.es. telecontrolli su impianti).

In conclusione COWS nasce in particolare per risolvere i problemi di due soggetti. I primi hanno fanghi e impianti di trattamento fanghi con produzione di biogas mandato pevalentemente in torcia e usato al massimo per sostenere termicamente il processo. Si tratta complessivamente di impianti sovradimensionati e poco efficienti e anche con un potenziale carico ambientale(perché l'efficienza finale fa sì che i digestati siano in quantità significativa). I secondi hanno il prblema di portare a trattamento la FORSU senza avere impianti vicini e quindi con costi gestionali abbastanza alti e costi ambientali altrettanto elevati. La soluzione proposta è positiva per questi stakehodler perché COWS mettendo insieme i loro problemi in un modo preciso, ottiene una soluzione di vantaggio sia ambientale che di sostenibilità economica del processo. Questo vantaggio ricade sui cittadini e sulle amminstrazioni comunali committenti. Uno dei compiti delle associazioni ambientaliste è proprio quello di cogliere e poi spiegare questo vantaggio: Per questa ragione sono uno stakeholder critico e possono essere portavoce positivi oppure diventare un elemento sospettoso o critico semplicemente perché non è compreso il vantaggio ambientale.

Sullo sfondo ci sono gli oltre 35.000 impianti di trattamento di fanghi da depurazione in Europa e il problema che in generale si vive a lovello comunitario di progressiva difficoltà nell'utilizzo dei fanghi. La soluzione COWS va quindi ad impattare un problema caldo e ben presente nel dibattito ambientale comunitario e tanto più scottante per quei paesi che devono adeguarsi rapidamente alle direttive comunitarie sulle acque reflue perchè non l'hanno ancora fatto e che si troveranno a fare nuovi impianti.

Il marketing del "concept COWS" comincia dal nome, dall'idea stessa che la mucca è un digestore eccellente e accettabile dal punto di vista ambientale. In realtà esso si fonda su tre filoni principali di ragionamento e tre messaggi chiave diversi: -il primo - che tocca i cittadini - è di utilizzare , bene, impianti che ci sono già che sono sovra dimensionati e che non hanno una buona efficienza perché il materiale che viene trattato (i fanghi) sono un materiale troppo povero per fare cogenerazione di calore e di energia. Ciò significa tra l'altro spiegare ai cittadini che in questo modo si evita di avere nuovi impianti di altro tipo piu' impattanti; -il secondo filone, connesso al primo, è che si uniscono due vantaggi da parte di coloro che hanno in gestione i rifiuti solidi urbani e che devono trovare loro un destino per ridurne la quantità e coloro che hanno i fanghi per i quali la soluzione spesso individuata di migliorare tantissimo la selezione diventa poco praticabile e molto costosa. La soluzione COWS è invece una soluzione molto semplice ed efficace perché trasferisce la parte migliore dal punto di vista organico alla produzione di gas e può portare di nuovo al ciclo di compostaggio un materiale abbastanza facile da trattare anche se non di eccellente qualità ma comuqne in quantità decisamente ridotte; - il terzo ragionamento per il marketing è il rendimento energetico di questa operazione che alla fine è capace di coprire tutto il fabbisogno dell'impianto e in più di mettere a disposizione energia. Per certi versi COWS si "vende" come una soluzione ambientale WIN-WIN. Nel corso delle fasi preparatorie del progetto i partner hanno già raccolto alcune manifestazioni di interesse e coinvolto in un dialogo interessante due alri importanti soggetti del territorio toscano: il gestore del servizio idrico dell'area di Livorno, interessato da subito a seguire la realizzazione della dimostrazione COWS per valutarne la replicabilità, e il gestore dei rifiuti. Le lettere di adesione sono a disposizione della Commissione.



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